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12 settembre 2026

Lista dei 14 allergeni obbligatori in etichetta (tabella)

Quattordici allergeni devono essere segnalati su ogni alimento venduto nell’Unione europea: sulla confezione, nel menù del ristorante, al banco del panificio e nella mensa. La base è l’allegato II del regolamento (UE) n. 1169/2011, che in Italia il decreto legislativo 231/2017 applica anche agli alimenti sfusi con tanto di sanzioni. Questa è la lista in una forma che si legge a colpo d’occhio e si appende in cucina, con quello che rientra davvero in ogni gruppo — perché è lì che nascono gli errori.

La tabella dei 14 allergeni

N.AllergeneCosa comprende
1Cereali contenenti glutineGrano (compresi farro, kamut, monococco), segale, orzo, avena e derivati
2CrostaceiGamberi, gamberetti, granchio, astice, aragosta, scampi, krill
3UovaUova di qualsiasi volatile, uovo in polvere, albume, lisozima (E1105), albumina
4PesceTutte le specie, salsa di pesce, salsa Worcester (acciughe), gelatina di pesce, surimi
5ArachidiArachidi, burro di arachidi, olio di arachidi spremuto a freddo, farina di arachidi
6SoiaTofu, salsa di soia, miso, edamame, lecitina di soia, proteine di soia texturizzate
7LatteLatte di tutti i mammiferi, lattosio, siero, caseina, burro, formaggio, yogurt, panna
8Frutta a guscioMandorle, nocciole, noci, anacardi, noci pecan, noci del Brasile, pistacchi, noci macadamia
9SedanoSedano rapa e sedano da costa, sale di sedano, semi di sedano, miscele di spezie, dadi da brodo
10SenapeSemi, farina e polvere di senape, senape e mostarda preparate, curry, condimenti e salse
11Semi di sesamoSesamo, olio di sesamo, tahina, halva, gomasio, hummus
12Anidride solforosa e solfitiOltre 10 mg/kg o 10 mg/l: vino, frutta secca, prodotti a base di patate, gamberi, aceto
13LupiniFarina e proteine di lupino in prodotti senza glutine, vegani e alcuni surrogati del caffè
14MolluschiCozze, vongole, ostriche, calamari, seppie, polpo, lumache, capesante

Due voci sono famiglie: per i cereali contenenti glutine e per la frutta a guscio l’etichetta deve indicare la specie precisa — «grano» e «nocciole», non solo «glutine» e «frutta a guscio». E ciò che non è in lista non va evidenziato: cocco, pinoli, mais, kiwi, pomodoro o semi di girasole provocano allergie, ma non compaiono in grassetto.

Sulle confezioni

Ogni allergene presente deve figurare nell’elenco degli ingredienti ed essere evidenziato — in grassetto, maiuscolo o a colori — anche quando è solo un componente di un ingrediente composto come «salsa» o «spezie». Dove non c’è elenco degli ingredienti, come sul vino, la dicitura «contiene solfiti» va direttamente in etichetta.

Le frasi «può contenere tracce di…» non rientrano in questo obbligo: sono volontarie, senza soglia, e non dicono nulla sulla quantità effettivamente presente.

Al ristorante, al bar, in mensa

Per gli alimenti sfusi e somministrati, l’informazione sui 14 allergeni deve essere disponibile per iscritto — nel menù, su un cartello o in un registro consultabile — oppure fornita a voce da personale formato, purché esista comunque una documentazione scritta in sede. Non c’è un codice ufficiale: ogni locale sceglie numeri, lettere o pittogrammi, ma la legenda deve essere accessibile al cliente.

Stampare la lista

La pagina è pensata per la stampa: Ctrl+P o Cmd+P e la tabella sta in un foglio. Per la versione tascabile, il generatore di tessera allergie crea gratis una tessera formato carta di credito con i tuoi allergeni, in nove lingue — comoda al ristorante all’estero. E al supermercato Allervibe ti risparmia la lettura dell’elenco ingredienti: scansioni il codice a barre e l’app controlla il prodotto proprio contro questi 14 allergeni, evidenziati o no.